SMAU: piccolo dizionario del futuro tecnologico

smau_1Anche quest’anno sono stato allo SMAU di Milano, la più importante fiera italiana sull’ICT (Information and Communication Technology), che si tiene ogni anno alla fine di ottobre. Nato nel 1964 come Salone delle Macchine e Attrezzature per Ufficio, questo evento permette alle imprese, agli enti pubblici e agli addetti ai lavori di conoscere lo stato dell’arte delle tecnologie presenti sul mercato, le loro applicazioni e le opportunità per il loro sviluppo. Con grande orgoglio personale, ogni anno vi trovo rappresentata molta Calabria, specialmente da giovani della mia età che presentano idee imprenditoriali innovative e originali, a dimostrazione che in un territorio senza un tessuto imprenditoriale robusto né abbondanza di risorse e infrastrutture, l’informatica e la creatività possono rappresentare l’accoppiata vincente per rilanciare l’economia. Non a caso, da quest’anno, tra le tappe dello SMAU Roadshow (che porta l’evento anche in varie città italiane) c’è anche Lamezia Terme. Continua a leggere

Il Codice Da Vinci, quello vero, in 3D

Leonardo Da VinciQuesto non è un post letterario o cinematografico: nonostante il titolo sembri richiamare il grande successo letterario di Dan Brown (o la successiva trasposizione cinematografica di Ron Howard), l’argomento di oggi è il vero codice di Leonardo Da Vinci, il cosiddetto “Codice Atlantico”, che si trova più vicino di quanto molti di voi pensino (anzi, scommetto che ci siete passati diverse volte a pochi metri senza saperlo). Lo spunto mi è venuto dalla visita di una bellissima mostra, intitolata “Il mondo di Leonardo”, in piazza della Scala a Milano. La mostra (visitabile fino al 31 ottobre 2014) fa parte di una delle tante esibizioni portate in giro per il mondo per far conoscere il più grande genio italiano di tutti i tempi, e utilizza diverse tecniche interattive (modelli in scala, ricostruzioni in 3D, presentazioni, filmati) per illustrare gli oggetti disegnati da Leonardo durante la sua vita (dalle macchine volanti agli strumenti musicali, dalle opere di ingegneria civile alle macchine da guerra). Così, di fronte agli occhi del visitatore, si materializza un mondo fatto di animali meccanici, ponti mobili, clavicembali portatili, gru, pompe idrauliche, bombarde, sommergibili, eliche volanti, paracadute, e tanto altro ancora. Continua a leggere

L’adozione dell’IPv6 e il “riscaldamento globale” di Internet

World_IPv6_launch_badge_512Qualche giorno fa ho avuto il piacere di assistere a un interessante seminario dell’ing. Giuseppe Rossi (docente di reti telematiche presso l’Università di Pavia) dal titolo “Evoluzione della rete Internet: da ARPANET ai nuovi standard di comunicazione”. In particolare, pur partendo dalla storia di Internet e dalla sua evoluzione nei decenni, l’argomento principale del seminario riguardava il (lento) passaggio dalla versione 4 alla versione 6 dell’Internet Protocol (IP), che costituisce il fondamento di tutte le reti informatiche così come le conosciamo oggi. Lo so che si tratta di un tema molto tecnico e specifico, ma se vi è mai capitato di imbattervi in un titolo di giornale del tipo “Gli scienziati lanciano l’allarme: gli indirizzi stanno per finire, Internet vicina al collasso” questa è l’occasione giusta per sapere come stanno veramente le cose. Un bonus per gli ambientalisti (so che mi leggete, dopo il mio post sui “Limiti dello sviluppo”): troverete un numero inquietante di analogie tra questa vicenda e la reazione dell’umanità al problema del riscaldamento globale. Continua a leggere

Plutone è un pianeta? Sì, ma solo in Illinois

plutoneQuesto post nasce da una domanda apparentemente semplice, posta da un amico, una di quelle domande a cui si potrebbe tranquillamente rispondere con un sì o un no, ma che, se si ha la pazienza di approfondire un po’, nasconde una storia curiosa e sorprendente. E ha una morale, questo post, che vi rivelo subito per non tenervi sulle spine: nella vita, non date mai nulla per scontato. Nulla. Mai. Nemmeno ciò che credete di sapere da sempre.

Iniziamo dal principio (ma non certo da vicino): il pianeta Plutone. Tutti quelli della mia generazione, di fronte alla domanda che dà il titolo a questo post, rispondono tranquillamente “sì”, senza batter ciglio. Beh, certo, non tutti: in realtà la stragrande maggioranza risponderebbe “Ehhh???”, ma, tra tutti quelli che rispondono con cognizione di causa, la risposta prevalente sarà sicuramente quella affermativa. Perchè ce l’hanno insegnato a scuola, perchè lo diceva SuperQuark (mica Voyager…), perchè era scritto sull’enciclopedia (quella cartacea, che riempiva un intero scaffale della libreria di casa).

Bene, per tutti noi c’è una notizia sconvolgente, anche se non recentissima: Continua a leggere

Natale 2013: ultima chiamata?

Limiti dello sviluppo scenario 1Anche quest’anno è finalmente giunto il Natale: tempo di bilanci, propositi, previsioni, ma soprattutto di consumismo spinto (anche in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo). Ed è proprio per questo che ho deciso di condividere con voi una storia emblematica per tanti aspetti: le intuizioni di un intellettuale (italiano) che avviano il lavoro di un gruppo internazionale di ricercatori lungimiranti, la cecità della politica e il cinismo dell’industria che riescono a cancellare agli occhi del mondo una scomoda verità, l’indifferenza della gente che rifiuta di credere che di fronte a certi eventi il cambiamento delle proprie abitudini non è più una scelta ma un obbligo. Sembra la trama di una spy story, e invece è la cronaca di quanto si è consumato sotto i nostri occhi negli ultimi decenni, raccontata egregiamente in un documentario che ho visto recentemente, dal titolo “Ultima chiamata: le ragioni non dette della crisi globale”.

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