I Sacri Vasi di Sant’Andrea

No, non è l’anteprima di un nuovo romanzo di Dan Brown.. Oggi vi voglio parlare nuovamente di Mantova, la città che mi ospita, iniziando da una reliquia molto venerata qui in città, anzi due: i Sacri Vasi del Sangue di Cristo. Si tratta di due vasi che, secondo la leggenda, contengono la terra raccolta ai piedi della croce, intrisa del sangue fuoriuscito dal costato di Gesù. A raccoglierla, sempre secondo la leggenda, fu Longino, il centurione romano che con la sua lancia trafisse quel costato: dopo che il contatto con il preziosissimo sangue gli aveva guarito istantaneamente gli occhi malati, Longino si convertì ed iniziò a viaggiare per il mondo per testimoniare la sua fede. Morì martire pochi anni dopo, proprio a Mantova, portando con sè il segreto dei vasi che aveva seppellito in un luogo nascosto.


Molti anni dopo, grazie ad una visione di Sant’Andrea venuta in sogno ad un contadino, la reliquia fu ritrovata, e da allora viene esposta ogni anno all’adorazione dei fedeli, nel periodo pasquale. Negli altri giorni, viene gelosamente custodita nella cripta della basilica di Sant’Andrea, che sorge proprio nel luogo del ritrovamento dei Sacri Vasi.

La basilica di Sant’Andrea, progettata da Leon Battista Alberti, è uno dei monumenti più straordinari del Rinascimento italiano, e con la sua altissima cupola sovrasta la città intera e ne definisce lo skyline. La facciata e l’interno sono parzialmente celati dalle impalcature dei lavori di restauro che stanno interessando la basilica, ma nonostante ciò qualsiasi visitatore rimane inevitabilmente stupefatto entrando in Sant’Andrea: la navata, i soffitti, le cappelle, l’abside, l’altare, le colonne e la cupola sono tutti magnifici esempi di un’arte al tempo stesso estasiante e razionale. E proprio accanto alla basilica svetta il campanile gotico di una chiesa preesistente: ancora un altro esempio (Mantova ne è ricchissima) di un’architettura grandiosa e bellissima sviluppata salvaguardando ed inglobando il meglio di ciò che esisteva prima, il matrimonio perfetto tra passato e presente.
Qui si trova, tra l’altro, la tomba di Andrea Mantegna, un altro personaggio che ha contribuito a rendere immortale questa città con la sua arte (anche se la stragrande maggioranza delle sue opere, nei secoli, è finita ad abbellire i più grandi  musei del mondo). Ma questa è un’altra storia.. Alla prossima!

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