Fuori come un balcone…

Alla fine siamo fuori, e per giunta al primo turno, come non accadeva da molto tempo. E per di più (ed è l’aspetto peggiore), siamo fuori esclusivamente per demerito nostro.. Stavolta non ci sono scuse: gli arbitri non ci hanno fatto sgambetti, le avversarie erano alquanto modeste, delle altre contendenti nessuna brillava per straordinario stato di forma (tant’è vero che anche l’altra finalista del 2006, la Francia, è uscita al primo turno in evidente crisi di nervi) e la sfortuna non si è certo accanita contro gli Azzurri. Se siamo fuori lo dobbiamo solamente a noi. I processi pubblici alla Nazionale sono già iniziati (sono gli unici processi che sembrano poter essere istituiti nel Bel Paese, ormai..), e da scarso conoscitore del mondo del calcio non me la sento proprio di aggiungermi agli inquisitori: potrei produrmi solo in affermazioni scontate, trite e ritrite, senza le conoscenze tecniche e tattiche necessarie a loro supporto. Posso però notare come molti analisti stiano cercando, in questi giorni, di usare la crisi del calcio italiano come metafora della crisi di un intero paese.

Razionalmente, sappiamo tutti bene che il calcio è solo un gioco, che l’uscita dal Mondiale non è certo la fine del mondo, ecc. ecc.. Ma quando si sente che questa Nazionale paga la propria incapacità di dare spazio ai giovani, l’attaccamento alla poltrona di dirigenti incapaci di ammettere i propri errori, la mancata valorizzazione di personalità meritevoli (nonostante, anzi a causa della loro indole ribelle e polemica) per favorire personalità provenienti dalla solita cricca, l’insistenza nel negare le proprie responsabilità dopo le sconfitte, la richiesta di fiducia ed ottimismo ai giornalisti (“sono sicuro che miglioreremo“)… Beh, devo ammettere queste frasi si adattano alla perfezione a tutta la Nazione, e non solo alla Nazionale! La cosa mi inquieta un po’, e mi viene anche il sospetto che l’accanimento contro la Nazionale di questi giorni nasconda la profonda delusione degli Italiani verso tutto il Paese, che soffre ormai da anni di problemi simili (ma ben più seri). Che dire? Speriamo che la Nazionale sappia risollevarsi dal suo periodo più buio, rinnovandosi radicalmente a dando più spazio ai giovani, valorizzando le proprie eccellenze e mettendo da parte la vecchia guardia: per carità, siamo consapevoli che avete fatto grandi cose e ve ne siamo infinitamente grati, ma il futuro è una cosa diversa! (avete fatto caso che anche qui si può tranquillamente sostituire Nazionale con Nazione? Inquietante..). Infine, per concludere in allegria questo post dal sapore un po’ amaro, passiamo alla rubrica “Continuiamo a farci del male”: lo sapevate che, sull’onda dell’entusiasmo per i Mondiali, YouTube sta dando la possibilità di aggiungere il fastidiosissimo effetto Vuvuzela ai video online? Provatelo (cliccando sull’icona a forma di pallone sotto il video): apprezzerete molto di più i rumori della natura dopo averli coperti con un rumore assordante!

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