Archivi tag: viaggi

L’abbraccio più lungo della storia

L’amor che move il sole e l’altre stelle“: così Dante chiudeva la sua Divina Commedia. E come dargli torto? Le nostre vite non avrebbero lo stesso senso se non ci fosse qualcuno al nostro fianco a condividere le gioie e i dolori, le vittorie e le sconfitte, le conquiste e le disfatte grandi e piccole di tutti i giorni… O almeno ci piace pensare che sia così, se non altro per scacciare il pensiero che siamo solo delle macchine programmate per nascere, riprodursi e morire secondo uno schema dettato da Madre Natura. Non sarò certo io, qui, a eviscerare questa domanda sul senso della vita, dell’universo e di tutto quanto (la cui risposta, comunque, è 42), non potrei neanche lontanamente avvicinarmi all’affascinante analisi che il biologo/filosofo Jacques Monod ne fa nel suo saggioIl caso e la necessità. Quello che posso dire qui, e che l’imminente ricorrenza della festa di San Valentino ci ricorda ogni anno, è che l’uomo tifa da sempre, per sua natura, per la necessità: che sia vero o meno, noi tendiamo a credere che tutto ciò che facciamo abbia un fine e l’Amore è di gran lunga il fine più bello che l’umanità abbia potuto inventare nella sua storia. Allora, il 14 febbraio o in qualsiasi altro giorno dell’anno, non dimenticate di esprimere alle persone a cui tenete tutto il vostro amore: contribuirete a perpetuare questa bellissima convenzione che da millenni ci rende tutti, con i nostri pregi e i nostri difetti, meravigliosamente umani.
Per i meno romantici e per quelli legati ai fatti concreti, invece, veniamo al nocciolo del post: cercheremo di dare un valore numerico alla frase che senza pensarci ci scambiamo quando siamo innamorati: “per sempre”. Continua a leggere

Destinazione… Portogallo!

Cominciamo da una domanda semplice: di dove era Sant’Antonio di Padova? La risposta a questa domanda (che i più curiosi possono andare a leggere alla fine del post) basterebbe a zittire qualunque nazionalista nostrano, e a convincerlo che qualsiasi forma di xenofobia andrebbe punita come la bestemmia in campo: cartellino rosso e due giornate di squalifica. La ricchezza intellettuale e culturale (che, tra l’altro, non potrà mai essere tassata…) nasce soprattutto dallo scambio, e lo scambio è tanto più proficuo quanto più l’altro è diverso da noi (quale arricchimento porterebbe il confronto con le sole persone identiche a noi? Posto che esista, a questo mondo, una persona identica a un’altra…). Continua a leggere

La trilogia del Titanic

Dei mille modi in cui ci hanno raccontato la tragedia del Titanic (il transatlantico affondato da un iceberg nel 1912, sulla rotta tra Southampton e New York), come il celeberrimo film di James Cameron che nel 1997 consacrò Leonardo Di Caprio come sex symbol (con gran gioia delle mie compagne di classe, che al cinema scoppiavano in lacrime al momento dell’affondamento del loro eroe…), il mio preferito è sempre stato di gran lunga la cosiddetta “trilogia del Titanic”, ovvero le tre canzoni con le quali il principe dei cantautori italiani, Francesco De Gregori, raccontava questa storia nell’album “Titanic“, del 1982. Continua a leggere

Undicisettembre

E tu dov’eri l’undici settembre?” Questa è la domanda che quelli della mia generazione si sono ripetuti per anni, ricordando il più grande trauma collettivo della storia. Era l’11 settembre del 2001, io mi ero appena iscritto all’università e, subito dopo pranzo, mi stavo rilassando aspettando che si facesse l’ora di prendere l’autobus per andare all’università stessa. I corsi non erano ancora iniziati, ma la voglia di sperimentare la vita indipendente dello studente fuori sede mi spingeva anzitempo verso la casa appena affittata insieme ai miei amici. Fu in quel frangente che vidi in TV le prime immagini di quello che presto si rivelò non essere un film (all’epoca era il cinema ad esorcizzare le paure accanendosi contro i simboli del benessere americano, come in Independence Day). Ricordo chiaramente che la prima cosa che pensai fu “Adesso il mondo non sarà più lo stesso..”. Continua a leggere

Il “mantovano volante” e la “locomotiva umana”

Oggi voglio parlarvi di due grandi personaggi di Mantova, due grandi uomini sportivi del secolo scorso. In un post precedente avevo già fatto il nome di uno, l‘automobilista Tazio Nuvolari; l’altro, Learco Guerra, è stato un celebre ciclista. E visto che in questi giorni si stanno correndo le prime tappe del Giro d’Italia (purtroppo funestate dalla tragica morte di Weylandt) inizierò a parlarvi proprio di quest’ultimo. Continua a leggere