Archivi tag: Mantova

Il Festivaletteratura e Mantova

festivaletteraturaGli scrittori li riconosci già da bambini. Sono quelli che tornano dalla scuola e iniziano a raccontare a mamma e papà tutto quello che hanno fatto, ma proprio tutto. I genitori, dopo un po’ si annoiano e non li ascoltano più. È qui che si distinguono i futuri scrittori di gialli: sono quelli che un bel giorno dicono “Non immaginerete mai cosa ha fatto oggi la maestra…”. A questo punto, i genitori terrorizzati si voltano a chiedergli “Cosa?!?”. E il futuro giallista, prima di rispondere, si versa con calma un bicchiere d’acqua: ha appena scoperto il piacere della suspance…

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Il “mantovano volante” e la “locomotiva umana”

Oggi voglio parlarvi di due grandi personaggi di Mantova, due grandi uomini sportivi del secolo scorso. In un post precedente avevo già fatto il nome di uno, l‘automobilista Tazio Nuvolari; l’altro, Learco Guerra, è stato un celebre ciclista. E visto che in questi giorni si stanno correndo le prime tappe del Giro d’Italia (purtroppo funestate dalla tragica morte di Weylandt) inizierò a parlarvi proprio di quest’ultimo. Continua a leggere

Mantua me genuit…

Nei miei post che parlavano di Mantova, la città che mi ospita e che sto scoprendo poco a poco, vi avevo promesso di approfondire alcune storie sui personaggi importanti legati a questa città: dall’architetto Leon Battista Alberti al pittore Andrea Mantegna, dal pilota Tazio Nuvolari al musicista Claudio Monteverdi, passando per il poeta latino Virgilio. Ed è proprio da quest’ultimo che voglio cominciare a mantenere la mia promessa: la città di Mantova, infatti, è talmente legata alla sua figura da essere spesso indicata come “la città virgiliana”. Qui infatti, nel 70 a.C., nacque Publio Virgilio Marone, come testimonia l’epigrafe scolpita sulla sua tomba:

Mantua me genuit, Calabri rapuere, tenet nunc Parthenope

ovvero “Mantova mi generò, la Calabria mi rapì, mi tiene ora Napoli“. Il fatto di essere nato a Mantova e di essere stato rapito dalla Calabria, in particolare, mi ha fatto subito sentire di avere qualche similitudine col poeta, visto che la mia storia, finora, e’ stata esattamente speculare: io sono nato in Calabria, e ad un certo punto della mia vita mi sono trasferito a Mantova. Ad un’analisi più attenta dell’iscrizione (che si trova a Napoli, luogo della sepoltura), però, si evince subito che la mia interpretazione richiede un pò troppe licenze poetiche: innanzitutto perchè il luogo effettivo di nascita non è Mantova, ma il vicinissimo borgo di Andes (che oggi si chiama, non a caso, Virgilio); poi perchè il “rapuere” si riferisce alla tragica ed improvvisa fine del poeta, morto mentre tornava in nave da un viaggio in Grecia; infine (ma questa è la differenza più grande) perchè “Calabri” non si riferisce affatto alla Calabria: la morte avvenne infatti nei pressi di Brindisi, nel Salento, che all’epoca era chiamato Calabria (come ho già scritto in un altro post, l’odierna Calabria era in antichità chiamata Italia). Continua a leggere

I Sacri Vasi di Sant’Andrea

No, non è l’anteprima di un nuovo romanzo di Dan Brown.. Oggi vi voglio parlare nuovamente di Mantova, la città che mi ospita, iniziando da una reliquia molto venerata qui in città, anzi due: i Sacri Vasi del Sangue di Cristo. Si tratta di due vasi che, secondo la leggenda, contengono la terra raccolta ai piedi della croce, intrisa del sangue fuoriuscito dal costato di Gesù. A raccoglierla, sempre secondo la leggenda, fu Longino, il centurione romano che con la sua lancia trafisse quel costato: dopo che il contatto con il preziosissimo sangue gli aveva guarito istantaneamente gli occhi malati, Longino si convertì ed iniziò a viaggiare per il mondo per testimoniare la sua fede. Morì martire pochi anni dopo, proprio a Mantova, portando con sè il segreto dei vasi che aveva seppellito in un luogo nascosto. Continua a leggere

La città dei tre laghi

Negli ultimi mesi mi sono trasferito, per motivi di lavoro, dalla mia natìa Calabria alla città di Mantova, in Lombardia. Si potrebbe dire che sono passato dalla “città dei tre colli” (Catanzaro) alla “città dei tre laghi”. Ne sto approfittando per scoprire tutte le caratteristiche della terra che mi sta ospitando, che mi era prima pressoché sconosciuta, e per imparare ogni giorno qualcosa che rende questa città unica e speciale. L’accoglienza calorosa che i cittadini mantovani mi hanno riservato (colleghi, vicini, negozianti) ha di certo aiutato e stimolato questa mia curiosità e mi ha invitato, nel mio tempo libero, a fare spesso da turista per le vie del centro e ad informarmi su tutto ciò che caratterizza Mantova e le sue tradizioni. Ora che ho raggiunto un certo livello di cultura mantovana, ho deciso di scriverne un po’ sul blog, a beneficio della mia memoria e dei miei (pochissimi) lettori, che magari si ritroveranno curiosi di visitare questi posti.
Inizierò il mio racconto, oggi, proprio dai tre laghi che circondano Mantova come se fosse una penisola nel bel mezzo della pianura padana. Continua a leggere